Prezzi carburante fuori controllo: CNA Fita Enna chiede ispezioni ai distributori

CNA Fita Enna lancia l'allarme sui costi del carburante nella provincia. Secondo i dati del MIT del 17 marzo 2026, il prezzo del gasolio e' aumentato del 30,09% rispetto a giugno 2025, un incremento che sta mettendo in ginocchio le imprese di autotrasporto del territorio.
I numeri dell'emergenza
L'aumento del 30% in meno di un anno rappresenta un colpo durissimo per un settore gia' sotto pressione. Per un autotrasportatore che percorre 100.000 km l'anno, il rincaro si traduce in migliaia di euro di costi aggiuntivi non recuperabili, soprattutto per chi lavora con tariffe concordate a inizio anno.
L'impatto sul territorio ennese
La provincia di Enna e' tra le piu' penalizzate d'Italia: la posizione geografica interna, la chiusura ormai pluriennale dello svincolo A19, la carenza di infrastrutture e l'assenza di alternative ferroviarie per le merci rendono il trasporto su gomma l'unica opzione. CNA Fita segnala un rischio concreto di fermo mezzi per le realta' piu' piccole, con effetti a cascata sull'intera economia provinciale: dai cantieri edili ai supermercati, dall'agroalimentare all'artigianato.
Le richieste a Prefettura e Regione
CNA Fita Enna chiede interventi su piu' fronti: ispezioni ai distributori di carburante del territorio per verificare la congruita' dei prezzi praticati, interventi strutturali della Regione per contenere i costi del trasporto merci nelle aree interne, e l'apertura di un tavolo permanente con le istituzioni per monitorare l'evoluzione dei prezzi.
Per segnalazioni o per partecipare alle iniziative di CNA Fita, contattare la sede CNA di Enna al numero 0935 20444.
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